Piano di Sorrento, come il comune capoluogo della Penisola Sorrentina, si presenta come un abitato sospeso su una terrazza naturale che termina a picco sul mare donando il tipico effetto balcone sul Golfo di Napoli. Il nome deriva dall'antica città romana di Planities e fin da quei tempi remoti ha vissuto il dualismo con Sorrento a cui spesso è stata unita e dalla quale ha sempre cercato di rendersi indipendente con alterne fortune fino al dopoguerra quando la separazione divenne definitiva.

Monte Vico Alvano, (643 metri s.l.m.), è l'altura maggiore del territorio comunale ed è ornato da una ricca vegetazione per lunghi tratti a macchia mediterranea con boschi di castagno, faggi e quercie.

La costa non è diversa da quella del capoluogo ed è composta da spiagge ricavate dall'erosione delle ripide scogliere in tufo con insenature talvolta estese quanto basta ad ospitare un abitato quale Marina di Cassano

Tra i monumenti meritevoli di una visita possono essere citati:

  • La basilica pontificia di San Michele Arcangelo edificata su un antico tempio romano nel IX secolo, ricostruita nel 1405 e profondamente ristrutturata dopo il tragico terremoto del 1688. La chiesa è arricchita da importanti opere d'arte;
  • Chiesa della SS. Trinità ;
  • Chiesa di S. Maria di Galatea;
  • Convento delle Agostiniane e la chiesa della Misericordia in stile barocco;
  • Villa Lauro e Villa Maresca Sopramare del XVIII secolo;
  • Palazzo Mastellone ristrutturato nel 1612 e conosciuto con il nome di "palazzo del vescovo".